Che cosa si intende per Environmental, social and corporate governance

Per spiegare questi concetti abbastanza complessi, ci siamo avvalsi dell’esperienza vantata da Cristiana Falcone, che ha diretto la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti.

Una breve panoramica sull’environmental, social and corporate governance 

Environmental, social and corporate governance sono un insieme di criteri standard, mirati a mettere in luce il comportamento di un’azienda, utilizzati dagli investitori socialmente consapevoli per selezionare i potenziali investimenti.

Il criterio dell’Environmental (o Ambientale) considera il modo con cui un’impresa salvaguarda l’ambiente in cui viviamo e comprende anche le politiche aziendali che affrontano, per esempio, il tema dei cambiamenti climatici.

I criteri Social (o Sociali) invece analizzano il modo in cui la ditta gestisce i suoi rapporti con i dipendenti, con i fornitori, con i clienti e con le comunità in cui opera.

La Governance, infine, studia la leadership di un’azienda, la retribuzione dei dirigenti, gli audit, i controlli interni e i diritti degli azionisti.

Come funzionano i criteri Environmental, Social and Governance

Gli investitori, negli ultimi anni, stanno mostrando un interesse sempre più spiccato a investire i loro soldi in imprese che possiedono valori etici.

Di conseguenza, le società di intermediazione e le società di fondi comuni d’investimento hanno iniziato a offrire loro fondi negoziati in borsa (ETF) e altri prodotti finanziari che seguono i criteri ESG.

I criteri ESG, tra le altre cose, stanno influenzando sempre di più le scelte di investimento dei grandi investitori istituzionali, come i fondi di pensione pubblici.

Gli investimenti ESG, talvolta, sono anche indicati come investimenti sostenibili, investimenti responsabili, investimenti a impatto o investimenti socialmente responsabili (SRI).

Per valutare un’azienda in base ai criteri ESG, gli investitori prendono in considerazione un’ampia gamma di comportamenti e di politiche.

Pro e contro dei criteri Environmental, Social and Governance

Negli anni passati, come chiarisce anche Cristiana Falcone nei suoi blog, si pensava che l’investitore socialmente responsabile stesse sacrificando in una certa misura il proprio interesse evitando alcuni investimenti basati su criteri non finanziari. Dopotutto tabacco e difesa, due settori evitati da molti investitori ESG, hanno storicamente prodotto rendimenti di mercato ben al di sopra della media.

In tempi più recenti, alcuni hanno affermato che, oltre al loro valore sociale, i criteri ESG possono aiutare gli investitori a evitare le esplosioni che si verificano quando le società che operano in modo rischioso o non etico sono in definitiva ritenute responsabili delle sue conseguenze. Nel concreto, tuttavia, il valore finale dei criteri ESG dipende dal fatto che incoraggino le aziende a promuovere un reale cambiamento per il bene comune. Ciò, a sua volta, dipende dal fatto che i flussi di investimento seguano dei criteri ESG realistici, misurabili e perseguibili.

 

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